Feste & Sagre

Una guida chiara ed esaustiva delle principali feste e sagre di paese delle varie provincie abruzzesi, per farvi conoscere tutte le nostre tradizioni.

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Sezione dedicata alle ricette abruzzesi che portano nel mondo la nostra più genuina tradizione culinariail nostro Chef

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Dicono di noi


Da milanese amo l'Abruzzo

Da milanese amo l'Abruzzo e ho nostalgia delle belle giornate, sempre troppo poche, passate a Penne e in altre zone delle province di Teramo e di Pescara. Ho trepidato per l'Abruzzo nel 2009, come si può fare solo se i sentimenti sono autentici. Conosco la cucina dell'Abruzzo perché è, in parte, anche la storia della mia famiglia.Mio padre è stato ufficiale degli alpini, con il Battaglione L'Aquila ha combattuto sul fronte russo e ne ha ricavato, al di là dell'esperienza terribile, un patrimonio di relazioni umane che definire commoventi è poco. Dopo la ritirata, fatta tutta a piedi fra combattimenti, freddo, fame, sofferenze indicibili, il legame è sempre rimasto e si è trasformato nell'amicizia più bella che si possa immaginare. I rapporti sono stati intensi con i reduci (pochissimi, purtroppo) e con le loro famiglie, ma anche, all'inizio, con le famiglie dei caduti a cui si doveva confermare che il loro figlio non sarebbe più tornato.

 
Cena di lunedi' 5 dicembre 2001
Influenzato dall'ultima recensione che è stata fatta del locale, in netta controtendenza rispetto ad un articolo apparso sulla rivista "Dove" che consigliava ed inquadrava il ristorante fra i migliori di Milano per quanto riguarda i piatti di pesce, ho deciso di provarlo. Ebbene, pesce non ce n'era (ma siamo d'inverno); il giudizio sul ristorante è, però, ottimo. Il ristorante chiaramente "abruzzese", che prende il nome da un antico guerriero del VI secolo a.C. e rinvenuto nel 1934 a Capestrano, si trova nella zona "Ripamonti" in una piccola via dove si riesce, però, a parcheggiare.

 
“...sulla strada della perfezione!!”

Eravamo già stati in questo locale e ci era piaciuto molto per l'ambiente, la cortesia e l'ottima qualità del cibo, tuttavia eravamo certi che ci avrebbe riservato ulteriori sorprese.
Infatti la scorsa domenica abbiamo provato il menù "Pranzo della Domenica", cosa posso dire se non spettacolare!! La zuppa di orzo era deliziosa e sicuramente adatta a queste giornate fredde, l’agnello al forno con le patate era irresistibile (neanche mia nonna lo fa così buono) croccante fuori e tenerissimo dentro.
Le porzioni erano abbondanti, ma non esagerate quindi siamo riusciti ad arrivare alla fine del ricco menù. Infatti la sorpresa è arrivata proprio alla fine, con una torta al cioccolato da leccarsi i baffi!!
I dolci sono forse l’unica cosa da perfezionare: sono buoni, ma se il parrozzo e le pizzelle fossero fatti in casa ed abbinati ad una ricca crema pasticcera sarebbero strepitosi.
Personalmente non mi è piaciuto l’abbinamento con la salsa di frutti di bosco o la crema a base di panna, mentre trovo che la crema pasticcera ne esalterebbe ancora di più il gusto caratteristico.
Se non volete sbagliare vi consiglio sempre e comunque il parrozzo.
Non vedo l'ora che arrivi la prossima domenica per bissare!!!!

da tripadvisor

 
Cena di martedi' 15 novembre 2011

Localino imboscato in una viuzza periferica e brutta, ma sicura e con facilità di parcheggio. Interni curati e progettati nei dettagli: ambiente caldo, piacevole e confortevole. Più elegante che rustico. Onestamente lo stile ruspante del sito web non fa giustizia a quel tono chiccheggiante che, dall’esterno, farebbe preoccupare per l’entità del conto finale. Nonostante un occhio allenato possa scorgere qualche tocco kitsch e qualche dettaglio cheap, la sensazione complessiva è molto piacevole. I tavoli sono piccoli ma ben distanziati.
Il servizio dà punti a molti locali più blasonati. Due gentili ragazze in uniforme gestiscono la sala con l’attenzione e la “tensione” tipica del buon ristorante e con risultati ben oltre lo standard della tipologia “osteria con cucina tipica”.

 
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