La carta dei vini

La valorizzazione del territorio e dei suoi vitigni autoctoni più importanti, unita ad una nuova generazione di enologi e di imprenditori vitivinicoli, rappresentano oggi i punti di forza dell’enologia abruzzese.



Il territorio abruzzese è naturalmente predisposto alla vitivinicoltura, collocato com’è tra il mare Adriatico e i massicci del Gran Sasso d’Italia e della Majella, infatti garantisce alla vite un microclima ideale per vegetare e produrre uve di straordinaria qualità. Le aree produttive si concentrano per la quasi totalità nella zona collinare: in particolare, nella provincia di Chieti, seguono Pescara e Teramo ed infine L’Aquila.

Quando si può definire un Vino Biologico?

Si può definire il vino “biologico”, solo quando:
  • in vigneto: si producono 100% uve biologiche, coltivate senza l’aiuto di sostanze chimiche di sintesi (concimi, diserbanti, anticrittogamici, insetticidi, pesticidi in genere) e senza l’impiego di organismi geneticamente modificati;
  • in cantina: si esegue la vinificazione utilizzando solo i prodotti enologici e i processi autorizzati dal regolamento 203/2012.

Quando si può definire un Vino Artigianale?

Si può definire il vino “artigianale” quando i produttori, che non si sottopongono necessariamente ad una certificazione, rifiutano di usare prodotti chimici di sintesi, e di intervenire nel lavoro di cantina con pratiche enologiche invasive.
L’intento di questi produttori è quello di creare vini che siano il più possibile “figli” del territorio e della cultura dai quali provengono, rispettosi dei cicli della natura.

Quando si può definire un Vino Triple “A”?

Agricoltori, artigiani, artisti. E’ questo il significato di “Triple A”.
  • AGRICOLTORI: Soltanto chi coltiva direttamente il vigneto può instaurare un rapporto corretto tra uomo e vite, ed ottenere un’uva sana e matura esclusivamente con interventi agronomici naturali.
  • ARTIGIANI: Occorrono metodi e capacità “artigianali” per attuare un processo produttivo viticolo ed enologico che non modifichi la struttura originaria dell’uva, e non alteri quella del vino.
  • ARTISTI: Solamente la sensibilità “artistica” di un produttore, rispettoso del proprio lavoro e delle proprie idee, può dar vita ad un grande vino dove vengano esaltati i caratteri del territorio e del vitigno.