Un’arte che richiede tempo e pazienza

la famiglia

questioni "di famiglia"

L’Abruzzo risuona nel nostro cuore.

Nel lontano 1998, ci siamo trasferiti a Milano, in cinque, su un furgoncino colmo di scatoloni e speranza: mamma e papà cercavano un futuro migliore, e speravano che una grande città come Milano potesse offrirlo.

Ironia del destino, la possibilità tanto desiderata è arrivata solo dodici anni dopo.

La nostalgia di casa, dell’Abruzzo e dei suoi sapori ha aperto un varco, illuminando un sentiero prima nascosto e così, nel 2010, “Il Capestrano” ha visto la luce, portando con sé l’intento di riportare tutto ciò che amiamo dell’Abruzzo a Milano.

Ci piace pensare che è stata proprio la nostra terra natia, la stessa che abbiamo lasciato, a richiamarci e donarci uno scopo.

Wladimiro

Da chi e da dove tutto ebbe inizio.

Nella foto accanto, c’è papà.

Mio padre, o meglio, il nostro padre (siamo in tre).

Papà, abruzzese doc, ha cominciato a lavorare a sei anni, affiancando i genitori nei campi, tra una giornata di scuola e l’altra.

Dopo una serie di lavori, è diventato geometra e si è trasferito a Milano per offrirci un futuro migliore.

Tuttavia, il desiderio di dare di più alla sua famiglia lo ha spinto a lasciare il lavoro e aprire “Il Capestrano”.

Dodici anni dopo, possiamo dirgli con orgoglio che ha raggiunto i suoi obiettivi, grazie alla determinazione e all’amore per la sua famiglia.

cesidia

Grazie a chi tutto ciò è possibile.

In foto mamma.

La nostra straordinaria mamma, nata in un piccolissimo paesino abruzzese.

Determinata e intraprendente, ha conciliato la carriera di infermiera e strumentista con la nostra educazione durante i periodi di reperibilità notturna.

Ha sempre dimostrato una forza incredibile, fornendo sostegno e conforto a tutta la famiglia.

Oggi, al Capestrano, è amata da tutto lo staff. Dietro una grande famiglia c’è sempre una donna eccezionale.

Lei è il cuore pulsante, la forza silenziosa che ha reso tutto possibile.

serena

La nostra sorella maggiore.

Con una gentilezza rara e preziosa, accompagna i nostri ospiti in un viaggio gustativo alla scoperta delle delizie culinarie abruzzesi.

È entrata nel mondo della ristorazione sin dalla giovane età e, giorno dopo giorno, ha coltivato una passione inestimabile, perfezionando le sue abilità e diventando una figura insostituibile presso il Capestrano.

Con destrezza e dedizione, dirige e cura il servizio in sala, garantendo un’esperienza indimenticabile ai nostri ospiti, ed al contempo si prende cura del nostro prezioso nucleo familiare.

Fin da piccola, papà le profetizzava una carriera da avvocato, data la sua straordinaria abilità retorica, ma alla fine difende “solo” noi, sue adorate sorelle.

martina

Martina è la sorella di mezzo.

È la creativa per eccellenza della nostra famiglia: ha una laurea in interior design, ed ha lavorato nel settore per diversi anni, finché non ha avvertito l’impellente necessità di applicare tutta la sua genialità qui, al Capestrano.

Con la sua maestria, disegna gli spazi dei nostri locali, dirige il residence, supervisiona il bistrot e cura ogni aspetto della comunicazione.

Talvolta, con affetto, la prendiamo un po’ in giro per il suo rigore e la sua precisione, ma sono proprio queste qualità che garantiscono un perfetto ordine in ogni cosa. 

giorgia

La nostra sorella minore.

La sua anima è intrisa di passione per la cucina, un’arte in cui si muove con maestria tra fornelli, forni e frigoriferi.

Fin da giovane, ha scoperto la sua chiamata nel mondo culinario, affacciandosi senza esitazioni appena terminati gli studi superiori; un mondo considerato faticoso e stressante, inadatto a una donna, ma per lei ciò che contava erano la sua determinazione e la sua sete di realizzazione.

Ha coltivato il suo talento presso la prestigiosa scuola Cast Alimenti, ha affrontato il percorso della gavetta in rinomati ristoranti, anche stellati, per poi ritornare alla base, al Capestrano, la sua casa.

Ora è la nostra chef, la leader indiscussa che guida e ispira l’intera brigata di cucina.

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